Prima di sistemare la tavola da SUP per il periodo invernale è essenziale rimuovere ogni traccia di sale, sabbia e sporco che, lasciati incrostati durante i mesi di utilizzo, potrebbero danneggiare il materiale. Con acqua dolce a bassa pressione si sciacqua accuratamente tutta la superficie, soffermandosi sulle zone di giunzione tra deck pad e scassa, dove spesso si annidano particelle abrasive. Se presente del trapeleno o macchie ostinate, si può intervenire con una spugna morbida appena imbevuta di detergente neutro, evitando qualsiasi abrasivo e risciacquando immediatamente. Prima di procedere al controllo delle condizioni strutturali, è importante lasciare la tavola all’ombra in posizione orizzontale, affinché l’eccesso di umidità evapori completamente senza creare aloni.
Indice
Ispezione della carena e dei bordi
Con l’acqua ormai evaporata, si passa a un’attenta analisi visiva e tattile della carena e dei rail. Piccole incisioni o microfessure possono infatti assorbire umidità durante l’inverno, causando delaminazioni o rigonfiamenti non appena la tavola riprende l’uso. Scorrendo la mano lungo i bordi e il fondo, con luce radente per evidenziare lievi irregolarità, si individuano eventuali zone danneggiate che andranno riparate prima del ricovero. Le riparazioni più profonde richiedono resine epossidiche specifiche per SUP, da stendere con spatola sottile e carteggiare delicatamente al termine della polimerizzazione, mentre i graffi meno profondi possono essere trattati con stick riparatori in commercio.
Protezione dai raggi UV
La prolungata esposizione della tavola ai raggi solari, anche invernali, tende a degradare la finitura esterna e ad inaridire il sandwich in schiuma, rendendo il materiale più fragile. Prima di riporre il SUP in magazzino o in garage è consigliabile applicare un sottile strato di silicone spray o di cera protettiva specifica per superfici composite. Questa pellicola idrorepellente aiuta a isolare la tavola dagli sbalzi di umidità e a contrastare l’assorbimento di aria fredda, senza alterare la presa della leash o del deck pad. Dopo aver distribuito il prodotto, si lascia asciugare per il tempo indicato dal produttore, quindi si asciuga con un panno in microfibra per eliminare ogni eccesso.
Scelta del luogo di conservazione
Il luogo ideale per conservare la tavola è un ambiente fresco, asciutto e ben ventilato, dove la temperatura resti costante tra i 10 e i 20 °C e l’umidità non superi il 60 %. Evitare seminterrati umidi o soffitte soggette a escursioni termiche eccessive, che potrebbero indurre condensa interna e favorire la formazione di muffe. Se lo spazio a disposizione è un garage, è consigliabile sollevare il SUP da terra mediante sagome a “V” appese alle pareti o appoggi di legno, in modo da non generare punti di pressione sulla carena. In assenza di supporti dedicati, un vecchio asciugamano ripiegato al centro della tavola distribuisce il peso in modo uniforme.
Posizionamento e orientamento
Per preservare la curvatura naturale dello scafo e per evitare deformazioni del foam interno, la tavola non deve essere appoggiata a testa in giù né in verticale poggiando sugli spigoli. L’orientamento migliore è con la chiglia rivolta verso l’alto, leggermente inclinata su un supporto longitudinale, in modo che il peso si distribuisca sul punto di massima ampiezza. Se si possiedono due tavole o più, è opportuno lasciare uno spazio di qualche centimetro fra l’una e l’altra, evitando che si tocchino tra loro: il contatto diretto, nel tempo, può provocare attriti e graffi sulla vernice protettiva.
Smontaggio degli accessori
Tutte le componenti rimovibili, quali pagaia, leash, pinne e deck pad eventualmente staccabile, dovrebbero essere conservate separatamente dalla tavola. Dopo averle pulite e asciugate singolarmente, si ripongono in sacche imbottite o in sacchetti di nylon traspirante, riparati dalla polvere. La pagaia, una volta smontata in tre pezzi, si può tenere appesa in verticale controllando che i giunti non subiscano torsioni eccessive. Anche le pinne richiedono un panno avvolgente per non perdere la guaina protettiva e per evitare che la punta rigida si danneggi nel contatto con altri oggetti.
Verifica periodica durante l’inverno
Anche se la tavola resta inutilizzata, è buona norma fare un controllo almeno ogni 4–6 settimane. In questa occasione si verifica che nell’ambiente non si siano formati ristagni d’umidità o che non vi siano stati insetti o roditori che possano aver rosicchiato il deck pad. Se necessario, si ripete una veloce passata di silicone spray o di cera protettiva, e si controllano le riparazioni effettuate in precedenza per garantire che la resina non si sia ritirata o crepata. Questo semplice promemoria preserva l’integrità strutturale e allunga la vita della vostra tavola.
Ritorno all’uso e rimontaggio
Al termine della stagione fredda, quando le temperature tornano favorevoli, si estrae la tavola dal deposito e si esegue una pulizia leggera con acqua dolce, rimuovendo eventuali polveri depositate. Si rimontano con cura pinne e leash, si controlla la tenuta delle riparazioni e si applica una nuova protezione con cera o silicone se si è persa durante l’inverno. Infine, una breve uscita di prova in acqua dolce permette di verificare che il galleggiamento e la manovrabilità siano rimasti inalterati: se la tavola risponde perfettamente, sarà pronta per affrontare una nuova stagione di avventure in sup
